Bureau of Tourism & Exploration · Est. 1954 (fictional)
Lauterbrunnen
Staubbach 297 m
Lo Staubbach cade per 297 metri lungo una parete verticale e, col tempo asciutto, raggiunge il fondovalle in foschia. L'Ufficio lo registra comunque come cascata. La valle entra negli scritti nel 1240 nella forma in claro fonte, una descrizione più che un nome; Luterbrunnen segue nel 1304. L'Ufficio preferisce la forma antica, che dice ciò che c'è. Lo Staubbach è la più alta caduta libera del paese; il Mürrenbach, lì vicino, è la più alta in assoluto con 417 metri. Il registro stampa entrambe e lascia la distinzione.
Lo stemma è disegnato, non fotografato. Ogni disegno lavora su un'immagine di riferimento, di pubblico dominio o con licenza libera: un fotocromo, una fotografia, un'acquaforte. Ecco quella usata per questa destinazione, e la ragione della scelta.
Il disegno segue una stampa fotomeccanica conservata al Rijksmuseum di Amsterdam, segnatura RP-F-F01156-DC. Riunisce due tratti che nient'altro riunisce: la parete verticale della valle e la cascata dello Staubbach. La fascia porta 297 metri per lo Staubbach. Col tempo asciutto la caduta si disfa prima del suolo e raggiunge la valle solo come foschia: l'Ufficio la registra comunque come cascata, essendo l'altezza quella del salto e non quella dell'acqua che arriva. La parete verticale deve restare nell'inquadratura, altrimenti il filo si legge come semplice colatura e la cifra diventa inverosimile.
Gezicht op de Staubbachwaterval en de Jungfrau te Lauterbrunnen